Le diverse tipologie di gin

Spirits

Sono ormai alcuni anni che le persone stanno riscoprendo l’aromaticità del gin, a volte aspro e pungente, altre volte con un retrogusto dolciastro. Ottenuto dalla fermentazione dei cereali, il gin sta cavalcando l’onda di una nuova primavera sia nelle spiagge italiane sia nei bar ed è stato constatato come la sua richiesta sia ormai in costante crescita. Sul mercato esistono tante tipologie di gin che si differenziano tra loro per ingredienti e tecniche di produzione. Vediamoli insieme. 

Il gin

Il gin si ottiene dalla fermentazione di cereali con l’aggiunta di bacche di ginepro che è l’ingrediente principale. In passato veniva consumato in quantità decisamente maggiori rispetto ad oggi ma, come detto in precedenza, lo si sta riscoprendo tanto da riaffermarsi come base di numerosi cocktails: tra i più bevuti sicuramente il G&T e il Gin Fizz. ​​ Sul mercato esistono diversi tipi di gin, alcuni davvero particolari. Degne di nota sono anche le bottiglie di gin, diventate oramai oggetti di arredo sulle mensole dei collezionisti. 

Tipologie di gin, differenze

Nonostante l’ingrediente principale sia la bacca di ginepro, questo distillato riesce a distinguersi per la sua versatilità; infatti, si potrà aromatizzare con delle botaniche, come erbe, spezie, bacche e altri ingredienti. Dall’unione del distillato alcolico con queste ultime si ottengono gin aromatici. Una caratteristica che fa sì che il gin sia in continua evoluzione e al passo con i gusti e gli aromi del tempo. Vediamo insieme alcuni elementi caratteristici dei botanicals. 

Tra questi troviamo il cumino, il cardamomo, cannella, agrumi vari, pepe, sorbo, liquirizia, anice e semi di coriandolo. Dalla miscelazione con queste botaniche si avrà la possibilità di sprigionare aromi particolari e inconfondibili. Tra le altre tipologie di gin che si possono trovare abbiamo il gin secco o London Dry Gin.

London Dry gin o gin secco 

Con questa tipologia si intende la versione più pura e più semplice del gin. Corrisponde al metodo di distillazione tradizionale. Infatti, in questo caso avrà luogo una distillazione di alcol ottenuto con fermentati di cereali, c’è chi utilizza anche patate o mele, a cui in seguito si aggiungeranno le bacche di ginepro. Il prodotto finale sarà asciutto, quindi secco, e si potrà sentire l’anima del ginepro. Questo tipo di gin è pensato per tutti coloro che amano i sapori intensi, forti e di carattere. Questo tipo di alcolico è il London Dry gin, è così aristocratico e antico nella sua tradizione che è vietato aggiungere ulteriori aromi, coloranti, etc. Per quanto riguarda la quantità di zucchero, non potrà essere superata altrimenti si rischierebbe di squilibrare l’armonia tra gli elementi presenti all’interno.  

Tra i più raffinati c’è l’Elephant Gin London  Dry,realizzato artigianalmente con 14 botaniche, tra cui mele tedesche, aghi di pino e 5 piante africane. Pensate che ne vengono prodotte solo 800 bottiglie per lotto! Ispirato agli esploratori del diciannovesimo secolo che visitavano l’Africa, risulta erbaceo e balsamico al naso e piacevolmente morbido al palato, con alcune note floreali bilanciate da note fruttate e speziate.

Gin distillato 

Questo tipo di gin è sostanzialmente un London Dry gin con la differenza che, alla fine della fase di distillazione, si potranno aggiungere altre sostanze aromatiche. Quindi, se il London Dry gin si può considerare “puritano” e “conservatore”, questo tipo di gin può essere sporcato. Però, è grazie a questa variante se il mercato del gin è riuscito a diffondersi ed è riuscito a farsi apprezzare da molte più persone anzi, dalle loro papille gustative. 

Infatti, al suo interno si potranno aggiungere fiori, frutti o tutti quegli elementi troppo delicati per essere inseriti in distillazione

o aromatizzanti delicati. Questo tipo di preparazione ha dato vita anche ad un’esplosione di profumi e colori. Molti gin risultano ipnotici per la loro colorazione o addirittura magici grazie all’infusione di alcuni botanicals che ne cambiano colore e ne permettono un ulteriore cambio al contatto con la tonica. (per esempio il Gin Illusionist). 

Compound gin

I compound gin sono tutti quei gin nei quali le botaniche vengono trattate separatamente, terminati i processi si potranno unire i singoli distillati o infusi in proporzioni diverse in base al risultato che si vuole ottenere. Tra questi, ci sono anche i cold compound, definiti così perché hanno avuto un’infusione delle botaniche a “freddo”.

Quando parliamo di gin, immediatamente il rimando va al gin tonic. Fresco e adatto a qualsiasi tipo di stagione. La ricetta per prepararlo è molto semplice, all’incirca 5 cl di gin, 10 cl di acqua tonica, scorza di limone. Ingredienti opzionali che si possono aggiungere, in base al gin, sono scorze di agrumi freschi, frutta o erbe aromatiche. 

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