Che il marchio Tassoni fosse sinonimo di qualità, è un dato di fatto fin dai tempi della prima pubblicità storica con Mina e lo slogan “in famiglia, soli o con gli amici: Tassoni”.
E Tassoni da nasce da “semplice“ spezieria, poi riconosciuta come farmacia, in seguito ulteriormente suddivisa tra farmacia e distilleria, un’azienda capostipite nella produzione di liquori e sciroppi targati Made in Italy.
E dal 1921 ne ha fatti di passi avanti la Cedral Tassoni, sempre con lo stesso spirito: uso esclusivo di materie prime di altissima qualità, trattate con un rispetto esemplare, il tutto presentato con uno charme vintage.
Oltre alla Cedrata sono state prodotte dalla bresciana Cedral una serie di bibite e ben due serie di sciroppi di altissima qualità, per quanto riguarda gli analcolici.
Per quanto concerne la produzione “spiritosa” di Cedral, si annoverano liquori che li connotano maggiormente, improntati sul Cedro, un trittico di liquori che si basano sull’anice: la Sambuca, l’Anice Forte e lo storicissimo, ma sempre attuale, Anesone Triduo, un paio di liquori alla menta (verde e glaciale) e l’Amaro, oltre che al Bitter, il loro prodotto da aperitivo.
Ma la vera novità di quest’anno è il Gin , un gin cristallino e dall’animo un po’ vintage, ma dal gusto attuale, anzi attualissimo.
Con botaniche selezionatissime, se non fosse per cannella e cardamomo, dalla provenienza tropicale, avrebbe potuto essere un gin completamente Made in Italy.
Con limoni dell’alto Garda, arance tarocco dell’Etna e bergamotto calabro, si potrebbe pensare che il carattere di questo gin sia marcatamente agrumato, invece ci stupisce in prima battuta al naso, in quanto emerge spiccatamente l’aroma pungente del ginepro (rigorosamente ed esclusivamente toscano) e in seconda battuta in bocca: non ci sono spigoli, ci stupisce una morbidezza e un’aromaticità non tutta agrume, in quanto tra spezie e elementi floreali come iris e issopo, l’aroma è unico e perfettamente bilanciato.
E’ adatto per chi si approccia ad un distillato dal gusto non sempre apprezzato, oppure per un G&T ovviamente in abbinamento con le toniche salodiane, la superfine classica per lasciar esprimere al meglio il gin, o la Superfine al limone per chi predilige un gusto più specifico.
La trasversalità di questo gin si presta a diverse interpretazioni, come negroni tipicamente gardesano o uno smash originale con qualche goccia di amaro Tassoni.
Ottimo per momenti di convivialità domestica o per far sbizzarrire il nostro barman di fiducia.
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